Registro dei cattivi pagatori

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Una delle conseguenze estreme delle tariffe telefoniche elevate o dei costi sommersi che si celano dietro di esse è il mancato pagamento della bolletta seguito dal repentino cambio di gestore. Affinché si prevengano tali spiacevoli situazioni, EnerCom ricerca per i propri committenti le tariffe più vantaggiose offrendo loro servizi rispondenti alle loro esigenze.

Nella stessa ottica, per arginare il flusso dei crediti insoluti è nato il SIMOITEL, Sistema Informativo sulle MOrosità Intenzionali nel settore telefonico: si tratta del registro dei cattivi pagatori nella telefonia.

Questa novità ha allarmato subito i consumatori facendo sorgere l’interrogativo: in quali circostanze si viene iscritti al suddetto elenco?

Il Garante della Privacy ha specificato che possono rientrarvi solo i nominativi degli utenti che:

  • Risultano morosi intenzionali con almeno debiti da 150 euro;
  • Non hanno saldato i primi 6 mesi del contratto telefonico;
  • Non hanno rispettato i termini contrattuali.

Ovviamente, resta implicito, che l’iscrizione al registro non è definitiva. Il nominativo viene cancellato dal database, come dettato dalle direttive del Garante della Privacy, se:

  • Il debito viene pagato;
  • Trascorrono 36 mesi, termine in cui la cancellazione avviene in modo automatico.

La situazione di insolvenza può essere temporanea e conseguentemente anche l’iscrizione nella “lista nera”. Basta saldare i debiti e in poco tempo non risulterà più il proprio nome sul registro.

Che cosa sono i migranti della telefonia

È ormai in crescita il cosiddetto fenomeno dei “migranti della telefonia”, tanto da aver spinto gli operatori a porvi rimedio, attraverso l’istituzione del registro dei cattivi pagatori. Ma a cosa ci si riferisce con questi termini? Il concetto è molto semplice e chiaro: sono tutti quei consumatori che in modo scorretto migrano letteralmente da un operatore all’altro lasciando però dietro di sé bollette insolute e talvolta persino tenendosi il telefono dato da contratto.

Ed ecco l’urgenza di correre ai ripari con la creazione di un elenco che consenta di tenere sotto controllo debitori insolventi. In tal modo si tenta perlomeno di monitorarli ed accertarsi che desistano dall’idea di continuare ad usufruire di un servizio di telefonia, senza tuttavia mai versare il giusto contributo economico.

Il rischio di essere iscritti nell’elenco dei cattivi pagatori

Finire nell’elenco dei cattivi pagatori potrebbe comportare il rischio che i dati possano essere utilizzati ai fini del marketing o che le compagnie telefoniche si sentano in diritto di aumentare le tariffe? A tutela del consumatore è intervenuta l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato assicurando che nulla di tutto ciò accadrà.

Per tutelarsi, ad ogni modo, basta controllare i propri dati inseriti nel registro dei cattivi pagatori sul sito ufficiale, accertandosi così che il proprio nome non venga inserito nell’elenco senza alcuna giustificazione. Consapevole di quanto la tutela del consumatore sia importante, EnerCom svolge la propria attività proponendo ai committenti le migliori tariffe disponibili sul mercato, fornendo un servizio di consulenza mirato ad orientarli in un mare di offerte che non sempre rispondono alle proprie esigenze.

Quali sono le conseguenze per i cattivi pagatori

Essere iscritti nel registro dei debitori insoluti equivale a perdere innanzitutto la credibilità, una delle tante conseguenze per i cattivi pagatori, specie se si desidera avanzare una richiesta di finanziamento.

Finché il debito non verrà pagato, inoltre, non si potrà richiedere l’attivazione di nuove linee, fisse o mobili. Le compagnie telefoniche infatti possono giustificare tale scelta in virtù dell’insolvenza del debitore.

EnerCom previene determinate problematiche proponendo all’utenza i migliori piani presenti sul mercato, che rivaluta periodicamente. In questo modo i committenti possono usufruire delle tariffe più vantaggiose contribuendo ad evitare a monte pagamenti insoluti.